Io di lei non mi perdevo proprio niente Me la portavo addosso Come porto la mia pelle Palmo a palmo avevo preparato un regno Ma dell'amore suo non mi resta nessun segno Anche lei si chiamava margherita Anche lei rivivrà un'altra vita E questa volta senza fare di poesia Per allontanare via per sempre La malinconia Assolderò per poco quattro o cinque ciarlatani Che inventeranno in giro strane storie sul tuo conto E aspetterò nell ombra Come un corvo maledetto Aspetterò spingendolo Che arrivi il tuo momento Strapperò i giorni del tuo immenso calendario Dal mio piccolo confine Affonderò i tuoi battelli di zucchero filato Con il fuoco di un cerino Taglierò ad uno ad uno i narcisi della tua serra E li venderò sottocosto In un'altra terra E poi ti renderò la corona di regina Così potrai invitare nuovi amici Alla tua festa E sarà poco tutto quello che ti resta Perché la mia arroganza La mia invidia La mia rabbia Soffieranno con il vento di libeccio Su quello che hai sforato e respirato insieme a lui E se tutto questo no non basterà nemmeno A scalfire un poco del tuo fondo tinta Ritenterò finche non avrò vinto Margherita margherita margherita